venerdì 31 gennaio 2014

Strozzapreti Asparagi, Guanciale e Pendolini



Strozzapreti con asparagi, guanciale e pendolini




Fate un'impasto con farina, sale e acqua tiepida, lavoratelo fino ad averlo elastico e liscio. 

Tiratelo a sfoglia spessa, tagliatelo a listarelle e lavoratelo con le mani fino a ottenere dei 

bigoli, infarinateli per evitare che si attacchino. Cuocere in acqua salata fino a che 

non vengono in superficie, saltateli con il sugo.


Per la salsa, mettete a sbollentare gli asparagi, in padella soffriggere la cipolla con 

il guanciale, sfumare con il vino bianco, aggiungere gli asparagi tagliati e i pendolini, salare.




lunedì 6 febbraio 2012

Aggiornamenti corso

Giovedì, abbiamo fatto tre preparazioni: un risotto gamberi, zucchine e zenzero, i passatelli funghi e salsiccia e una crema di patate con cipolle rosse di tropea stufate.
La cosa secondo me più interessante è stato il brodo, perchè quello è il segreto che sta alla base di ogni preparazione fatta.
Vi ricordo la base del brodo: sedano, carote e patate, poi l'aggiunta di altre verdure dipende da voi e dall'aroma che volete ottenere.
Il brodo vegetale si abbina a tutto quindi possiamo dire che è universale.
La cottura del riso è stata un'altra grande novità per molti di voi, il procedimento da me svolto non è d'obbligo sempre ma può essere valido quando i tempi a disposizione sono limitati o i nostri commensali sono numerosi.
... (Procedimento) preparate la salsa per il risotto, aggiungete il riso e copritelo con il brodo, deve leggermente bollire e usate sempre una padella anti-aderente, giratelo una volta sola e lasciatelo stare per 6/8 minuti fino a che il brodo non sia evaportato, spegnete il buoco e lasciate raffeddare, raggiungendo cosi il tempo di 10 minuti,
quando lo volete servire fatelo riprendere con il brodo e mescolate fino a cottura, se il risotto è di carne o verdure fatelo mantecare con un po di burro. Potete lessare il riso con lo stesso procedimento elencato prima ma senza sugo, in questo caso il risotto si può mantenere in frigo per 3 giorni. Naturalmente il procedimento consigliato per un buon risotto è quello classico, mescolare per 15/20 minuti.
Abbiamo imparato a pulire i gamberi e abbiamo parlato della surgelazione degli alimenti.
I passatelli, la ricetta è questa:
4 uova, una noce di burro, 150 grammi di pane grattato, 150 gr di formaggio grana grattugiato, 50 gr di farina, una limone grattugiato, noce moscata.....naturalmente dovrete aggiungere a occhio il pane e il formaggio, perche non tutte le uova sono grandi uguali, con questa ricetta sicuramente avrete un impasto molto morbido, quindi spetta a voi cercare di dargli la giusta consisienza, deve essere abbastanza duro e ben amalgamanto per poi farlo riposare almeno 30 minuti in frigo.
Li potete surgelare basta che siano tirati con il passa patate e stesi su una teglia, con della carta da forno.
La crema di patate era semplice però ricordatevi che è una preparazione estremamente versatile che si può abbinare sia alla carne che al pesce, le cipolle erano stufate con un goccio d'olio, sale vino e brodo ma anceh se vi mancano alcuni elementi potete fare lo stesso.

I passatelli di pesce preparati da un'alieva.

martedì 31 gennaio 2012

Consigli ai corsisti

Buongiorno corsisti, come è andato il fine settimana? Spero bene......
Come vi avevo promesso faro un sunto della serata di venerdi.
Il tema trattato era il pesce, in questa lezione abbiamo parlato dei sardoncini, come si puliscono e come si aprono per togliere la spina, semplice come avete potuto ben vedere e fare.
In realtà abbiamo visto come si puliscono e si tagliano le verdure per il gratin, la differenza di consistenza tra la melanzana con la buccia e quella senza, le incisioni per dargli più sapore, i pomodori con o senza semi e i funghi.
Come avete potuto vedere non c'è una regola precisa ma solo gusti e metodi diversi.....adottate quello che più vi piace anzi inventatene uno nuovo, perchè solo con la sperimentazione potete dare espressione al cuoco che c'è in voi.
... Abbiamo visto anche il condimento del pane e come le erbe aromatiche possono cambiarne il sapore, parlato della sua conservazione, il perchè aggiungere o togliere alcuni elementi, consigli pratici per mantenerlo in frigorifero. Abbiamo fatto la marinata delle alici e i processi chimici dell'utilizo dell'aceto che a contatto con un elemento lo cuoce, come evitare di dare solo sapore di aceto lavando con acqua fredda.
L'utilizzo di un buon olio a freddo a fine cottura, la pulizia delle cozze e la loro preparazione per la cottura con il grill e non poteva mancare il mio discorso introduttivo al pane e ala lievitazione. Se mi sono dimenticato qualcosa fatemelo sapere.
Chi vuole spiegazioni più dettagliate o si è dimenticato qualche passaggio lo invito a scrivere qui, in modo che tutti posono dare una mano, un'idea o un consiglio pratico.
Vi ricordo che ancora non stiamo lavorando sul gusto o sui sapori finiti ma stiamo imparando a vedere le materia prime con un'ottica diversa, quindi non abbattetevi se alcune preparazioni non hanno il sapore desiderato. Quello che è importante adesso è che nel corso ci sia qualcosa di utile da rifare a casa con i tempi a nostra disposizione.
Provate a rifare qualcosa che avete visto o fatto al corso durante la settimana, prendeteci la mano e sforzatevi di vedere le cose con occhi nuovi da bambino, come quelli che vedo io durante la lezione.

sabato 21 gennaio 2012

I frutti del corso di cucina!!!

Buongiorno corsisti, come è andato il fine settimana? Spero bene......
Come vi avevo promesso faro un sunto della serata di venerdi.
Il tema trattato era il pesce, in questa lezione abbiamo parlato dei sardoncini, come si puliscono e come si aprono per togliere la spina, semplice come avete potuto ben vedere e fare.
In realtà abbiamo visto come si puliscono e si tagliano le verdure per il gratin, la differenza di consistenza tra la melanzana con la buccia e quella senza, le incisioni per dargli più sapore, i pomodori con o senza semi e i funghi.
Come avete potuto vedere non c'è una regola precisa ma solo gusti e metodi diversi.....adottate quello che più vi piace anzi inventatene uno nuovo, perchè solo con la sperimentazione potete dare espressione al cuoco che c'è in voi.
... Abbiamo visto anche il condimento del pane e come le erbe aromatiche possono cambiarne il sapore, parlato della sua conservazione, il perchè aggiungere o togliere alcuni elementi, consigli pratici per mantenerlo in frigorifero. Abbiamo fatto la marinata delle alici e i processi chimici dell'utilizo dell'aceto che a contatto con un elemento lo cuoce, come evitare di dare solo sapore di aceto lavando con acqua fredda.
L'utilizzo di un buon olio a freddo a fine cottura, la pulizia delle cozze e la loro preparazione per la cottura con il grill e non poteva mancare il mio discorso introduttivo al pane e ala lievitazione. Se mi sono dimenticato qualcosa fatemelo sapere.
Chi vuole spiegazioni più dettagliate o si è dimenticato qualche passaggio lo invito a scrivere qui, in modo che tutti posono dare una mano, un'idea o un consiglio pratico.
Vi ricordo che ancora non stiamo lavorando sul gusto o sui sapori finiti ma stiamo imparando a vedere le materia prime con un'ottica diversa, quindi non abbattetevi se alcune preparazioni non hanno il sapore desiderato. Quello che è importante adesso è che nel corso ci sia qualcosa di utile da rifare a casa con i tempi a nostra disposizione.
Provate a rifare qualcosa che avete visto o fatto al corso durante la settimana, prendeteci la mano e sforzatevi di vedere le cose con occhi nuovi da bambino, come quelli che vedo io durante la lezione.
Ci vediamo Giovedi da Cinzia, chi non sa la strada l'appuntamento è all chiesa del Vallone alle 20,00.

lunedì 19 settembre 2011

CORSO DI CUCINA

1° PER-CORSO DI CUCINA

AGLIO, OLIO, CIPOLLA E POMODORO

L’obbiettivo: realizzare un buon piatto o un buon menù sfruttando al meglio il tempo a disposizione, vivendo la cucina come un luogo rilassante e stimolante, dedicando del tempo a se e agli altri, ricordandosi che la convivialità attraverso il cibo è una delle poche cose che ci differenzia dagli animali.
Cosa faremo:
• Conosceremo gli “strumenti del mestiere” propri della cucina di casa con uno sguardo anche a quelli della cucina professionale.
• Impareremo ad organizzare in modo efficace lo spazio e i tempi a nostra disposizione.
• Scopriremo come fare una buona “lista della spesa” alla ricerca e conoscenza delle materie prime fresche e surgelate.
• Daremo uno sguardo ai vari metodi di conservazione degli alimenti e proveremo, dove possibile, i molteplici metodi di cottura.
• Prepareremo antipasti, paste, salse, pesci, carni, verdure, pane, dolci e dessert!

Non ci saranno ricettari ma cercheremo di tirar fuori il cuoco che c’è in noi.

- Il corso partirà a Ottobre e durerà fino a Marzo escluse le festività
- Il corso è aperto a un massimo di 7 persone di tutte le età e si svolgerà nelle cucine di casa dei partecipanti (se hanno spazio sufficiente)
- Le lezioni si terranno il venerdì sera dalle 20 alle 23
- E’ prevista una gita di un fine settimana in agriturismo dove si farà una full immersion di cucina casareccia con molte materie prime prodotte in loco
- Si avrà la possibilità di far lezione in cucine professionali conoscendo la strumentazione e la tecnologia a disposizione degli chef

Per informazioni telefonare al 3295350433 Giorgio.

sabato 5 febbraio 2011

Fritto dell'Adriatico

Quando si fa il fritto da noi, o si fa per bene o no si fa.
Lasciando come base, ma non indispensabile, i calamari e i gamberi, cosa gradita da tutti; dobbiamo aggiungere molti altri pesci da spina che caratterizzano il fritto dell'adriatico:




Le zanchette, le busbane, le triglie, i sardoncini, qualche scampetto e qualche merluzzetto e i bianchetti.




Al ristorante è difficile trovare questo tipo di fritto perchè nessuno vuole più pulire il pesce con la spina, è un vero peccato perdersi il gusto della loro carne.




Io il fritto di pesce fresco allora lo mangio a casa mia e lo accompagno con delle patate fritte fatte da me.




Mai mangiato un fritto cosi buono!!!!!

domenica 7 novembre 2010

italian cooking lesson ( pasta al pomodoro )

Anche io voglio uno chef così..ahahah, guardate l'orologio per la cottura e la musica di sottofondo....ahahahah

Cooking: Bucatini all’ Amatriciana

Questi Americani, sanno parlare molto bene l'americano ma i bucatini boni se magnano a Roma!!

mercoledì 27 ottobre 2010

Coniglio in Potacchio

Ingredienti:

1 coniglio nostrano
Aglio in camicia
Erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo , maggiorana)
Olio extra vergine
Vino bianco
Pelati
Olive nere



Prendete dal vostro macellaio di fiducia un coniglio o se conoscete una contadina, meglio.
Tagliatelo in pezzi uguali, lavatelo e marinatelo con dell'aglio, rosmarino, salvia, timo e maggiorana (queste erbe sono facoltative), sale e pepe, olio extra vergine e vino bianco.
Tenetelo in frigo per almeno 8 ore.
Fatelo cuocere in padella con la stessa marinata e l'aggiunta di pelati spezzettati e olive nere, coprite con un coperchio fino a fine cottura, 40/45 minuti. La salsa di accompagnamento non deve essere liquida ma cremosa.
Ho visto moltissime ricette per questo piatto, tutte diverse tra loro.
Io la faccio sia in bianco che con l'aggiunta di pomodori e olive nere.

Tortelli di Bufala con Pendolini e Timo

Questa ricetta me l'ha insegnata una bravissima cuoca che rimarrà sempre nel mio cuore.

Per la sfoglia:

500 gr di farina per pasta
5 uova
10 gr di sale

Per il Ripieno:

1 mozzarella di bufala campana
1 o 2 ricotta di bufala campana
200 gr di spinaci ( o erbette)
2 salsicce
5 gr di sale

Per la salsa:

pomodori pendolini
1 testa d'aglio tritata
peperoncino
4 o 5 rametti di timo


Impastate la farina, le uova e il sale fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo, con poco olio extra vergine ungete l'impasto, avvolgetelo con la pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti.
Tagliate molto bene gli spinaci, amalgamate gli ingredienti del ripieno con gli spinaci e ponete in frigo.
Tirate la sfoglia a mano, deve essere sottile e senza strappi (provateci, è una sensazione bellissima) se dovesse venire un po spessa non preoccupatevi con il tempo vi verrà sottile.
Con un cucchiaio o un sacchetto per cucina ponete del ripieno nella sfoglia distante un centimetro l'uno dall'altro bagnate i bordi con dell'acqua e coprite con la sfoglia, tagliate con la rotella e fate i tortelli, come vi vengono va bene, con il tempo vi verranno perfetti.
Fateli asciugare o surgelateli subito.
Tagliate in quarti i pendolini, in una padella soffriggete l'aglio un po di peperoncino e il timo, se è possibile solo le foglie.
Aggiungete i pendolini, salate e fate appassire.
Cuocere i tortelli, saltateli con la salsa e buon appetito, si può aggiungere del grana ma è facoltativo.







mercoledì 13 ottobre 2010

Cena alla Marchigiana.

Ieri sera mia moglie ha invitato le sue colleghe con i rispettivi compagni a cena. Ogni coppia doveva provvedere nella preparazione di una portata come nella classica tradizione Marchigiana...poco lavoro ma tanto mangiare per tutti.
E' la prima volta dopo tanti anni che si riesce a riunire tutti nello stesso tavolo per passare una serata piacevole, questo anche per l'occasione di un imminente matrimonio di una collega.
Il Menù:
- Pane fatto in casa e Pizza di Pasqua
- Antipasto: cestini di grana ripieni di rucola e pinoli in citronette, vellutata di funghi con salsiccia croccante e dadolata di pendolini al basilico
- Primo: Caserecce con Speck, pinoli e scaglie di grana
- Secondo: Involtini alla Messicana con insalata di lenticchie e Valleriana alla Svizzera con salsa Bernese
- Dolce: Torta alla Frutta
- Vino: Cabernet Sauvignon
- Vino Dolce: Moscato di Pantelleria
La serata è finita dopo una partita a Cluedo.

Devo dire che ogni piatto era ottimo e gustoso, un applauso alle colleghe e a mia moglie.

lunedì 27 settembre 2010

Castel Monastero, due giorni di luna di miele!


Dopo la stagione, volevo passare due giorni solo con mia moglie per rigenerarsi e dedicarsi un po di tempo.
Castel Monastero in Toscana ha fatto in modo di poter realizzare il nostro sogno, la cortesia e l'ospitalità oltre alle attenzioni e alla cura di ogni particolare ha aggiunto valore a questa mini vacanza, per non parlare della ristorazione, tutto perfetto.
Sono dell'idea che non c'è prezzo per la cura di se e del proprio partner, e non c'è modo migliore per potersi ritrovare come coppia, dopo mesi di duro lavoro.
Le parole non sono sufficienti per descriverlo, vi lascio il link per andare a vedere la struttura e i suoi servizi. http://www.castelmonastero.com/
Se volete vedere le foto che ho fatto, sono nel mio profilo su facebook.

giovedì 23 settembre 2010

PerBacco che sorpresa!!!

Sono stato con il mio titolare per una cena di lavoro in questo ristorante http://www.countryhouseperbacco.it/ . Sapendo che si trattava di una struttura che si occupa di banchettistica, pensavo che la ristorazione alla carte fosse meno curata, e che fosse solo un modo per poter lavorare durante la settimana.
Ho scoperto invece con mia meraviglia cura dei particolari, sopratutto riguardo la carte, e una carte dei vini che mi ha stupito.
L'accoglienza è stata repentina e gradevole, senza attese; il tavolo curato e pulito, nessuna sedia traballante, repentina la presentazione dei menù, cordialità nel servizio e spiegazione dei piatti portati, materie prime discrete, ottima la burrata, vino sfuso presentato in bottiglia con etichetta e spiegazione dell'origine.
Nei menù traspare la limpidezza: l'elenco dei produttori e fornitori di materie prime permette al cliente di corrispondere meriti e responsabilità anche ai terzi che sono presenti nella struttura e che non si vedono. Nella lista vini oltre all'elenco delle bottiglie, delle regioni e relativo anno di produzione, c'è il prezzo di acquisto e di vendita che mostra il relativo rincaro.
Visto che ci sono stato solo una volta non lo classifico come "buon ristorante", ma sicuramente da tornare.

mercoledì 15 settembre 2010

Sta per finire la stagione!!!!

Sono pronto a condividere con voi un inverno ricco di nuove avventure culinarie.
Scusate per la pausa ma il lavoro nei mesi estivi è stato molto impegnativo ma anche molto emozionante.
Ci rivediamo presto.

mercoledì 3 marzo 2010

Spaghetto al Formaggio di Fossa

Ingredienti:Olio extra vergine di oliva
Guanciale di maiale a dadini
Brodo vegetale
Grana grattugiato
Formaggio di Fossa stagionato, grattugiato a grana grossa
Pepe

Preparazione:Prendete una padella antiaderente, versate dell’olio extra vergine di oliva e il guanciale a dadini, fate rosolare. Unite un po’ di brodo e mentre sta scaldando unite il grana grattugiato e il pepe, il composto ottenuto deve essere cremoso, togliete dal fuoco evitando i grumi.
La cottura dello spaghetto deve essere molto al dente perché deve finire la cottura in padella con la salsa appena realizzata, saltate lo spaghetto incorporando il sugo, aggiungete dell’acqua di cottura, il tutto deve rimanere cremoso. Quando lo spaghetto sarà cotto, versatelo nel piatto di portata e spolverizzate con abbondante formaggio di fossa, servire immediatamente.

P.S. mettete subito la padella in acqua bollente, appena avete finito di saltare la pasta, evitando che il formaggio si attacchi alle pareti.

Le dosi non sono indicate perché variano in base ai vostri gusti.

martedì 16 febbraio 2010

La Crescia con i Grasselli

Un anno fa ho portato mio figlio a una festa di compleanno di una sua compagna di classe, e nel buffet c'era anche la crescia con i grasselli, ho provato ad assaggiarla e appena messa in bocca non riuscivo a credere al mio palato. Non avevo mai mangiato una crescia così buona, sono andato subito alla ricerca della persona che aveva fatto quel capolavoro, scoprendo che era la nonna della festeggiata, dopo le dovute presentazioni non ho potuto fare altro che i miei complimenti per l'ottima riuscita. Nadia, questo è il nome della signora che mi ha lasciato nei ricordi più vivi la crescia con i grasselli, tengo stretto questo ricordo insieme a tutti quei piatti che mi danno la voglia e la passione per il mestiere che faccio.
Nadia mi raccontava che solo nel periodo subito dopo la mattanza del maiale c'è la possibilità di trovare i grasselli più fragranti e gustosi, quindi solo in quel periodo si può fare la vera crescia.
Da noi si trova nei forni tutto l'anno ma sinceramente non è mai stata di mio gradimento, i grasselli sono gommosi e a stento si masticano, quindi devo dire che proprio non mi piaceva, Nadia è riuscita a farmi cambiare idea e questo quando avviene lascia un solco indelebile nella mia memoria.
Ci siamo promessi che per l'anno avvenire se ci fossimo incontrati avremmo documentato con un servizio fotografico la creazione di questa prelibatezza.


La Ricetta:


1 Kg di Farina

50 gr di Lievito di birra

200 gr Strutto

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

200 gr di Grasselli di maiale

Sale e Pepe qb

Acqua a 80 gradi

Fare la fontana con la farina, mettere sale e pepe nei bordi, aggiungere lo strutto il lievito e l'olio e in fine i grasselli. Aggiungere l'acqua fio a ottenere un impasto morbido.
Impastare a lungo. Imburrare con la margarina la teglia, stendere l'impasto e far lievitare, con l'aggiunta di un po di strutto in superficie.
Infornare se è possibile in un forno a legna a 300 gradi di temperatura per pochi minuti, in mancanza, in un forno a 200 gradi fino a doratura. Servire calda, ma va bene anche fredda.
Come si può notare è estremamente grassa ecco perché è consigliabile mangiarla solo in questo periodo dell'anno.

mercoledì 27 gennaio 2010

Agriturismo Silva

Sono trascorsi due anni da quando ho aperto questo blog e solo adesso riesco a inserire questa esperienza che da dieci anni mi ha aperto la strada alla passione verso la cucina.
Fernanda mi ha trasmesso la passione verso le cose buone e genuine, verso i prodotti di nicchia dove alcune volte il fatto che non siano marchiati da un organo di controllo di qualità, rendeva il prodotto unico e indescrivibile.
Essere il più possibile scrupoloso ed esigente verso i prodotti e produttori, sapere che in Italia la tangente non passa mai di moda e le raccomandazioni sono all’ordine del giorno, porta a pensare che nella cucina non bisogna fidarsi mai, non è detto quindi che il prodotto che vi arriva tramite fornitore sia veramente il migliore sul mercato.
Sono dell’idea che per avere il meglio bisogna conoscere chi produce il bene e non chi lo vende.
Dopo questo piccolo pensiero ritorno a parlarvi di quest’agriturismo, qui tutto è di casa, il pane è fatto con il grano coltivato e macinato in casa, si tende anche a ricercare quelle produzioni che nel tempo sono scomparse ma che hanno innumerevoli caratteristiche che rendono il prodotto unico nella sua specie. Galline, conigli, dinde, galli, pavoni e anche una capretta, sono trattate come se fossero in un albergo di lusso, tutto è molto curato e l’attenzione verso la natura è la regola in questo posto.
Mettersi sempre in discussione in quello che si fa e in quello che si apprende dai corsi di aggiornamento, porta i titolari a ricercare sempre il meglio per loro e per i loro ospiti, si nota sin da subito l’amore e la passione per il proprio lavoro e per un tenore di vita ormai dimenticato anche dagli agricoltori di oggi.
Naturalmente tutto questo porta la massima espressione nel cibo offerto, la passione che Fernanda ha per la cucina e per il prodotto genuino non da spazio a compromessi, è in assoluto il posto migliore dove io e la mia famiglia abbiamo mangiato.
Un grazie immenso a Carlo e Fernanda per gli innumerevoli insegnamenti che mi hanno dato.
http://www.agriturismo-silva.it/