mercoledì 21 ottobre 2009

L'Osteria del Teatro, una cena in meditazione.

Non poteva mancare in questo blog, uno dei miei locali preferiti che si trova nella mia città.

L'Osteria del Teatro, che tra l'altro è nella guida delle Osterie della Slow Food da tredici anni, è una piccola osteria dove si assapora sin da fuori l'atmosfera del passato, anche nell'interno non delude la semplicità dell'arredamento dove risulta evidente la galleria di espositori di foto o quadri che cambia dando ogni volta un tocco di originalità all'ambiente; quello che rende il locale accogliente è la luce delle lampadine che ridanno quel colore giallastro.

La peculiarità di questo locale è l'accoglienza del titolare che ti avvolge nelle spiegazioni sempre acurate sulle origini delle materie prime che ti porta a tavola.

Oltre a una acurata selezioni di vini, questo locale è famoso per la sua carta di formaggi, provenienti da tutto il mondo.

La cucina è all'altezza del contesto, la curata scelta del menu che prevede oltre una selezione di crostini e bruschette condite in vario modo, anche una piccola scelta di primi e secondi che cambiano dando la possibilità ogni volta che vengo di poter assaggiare sempre cose diverse è sempre all'altezza del locale, anche i dolci non vengono trascurati e ti fanno concludere bene la serata.

Ho trascorso in questo posto momenti meravigliosi sia con la famiglia che con amici e colleghi di lavoro.

Quando sono venuto con la famiglia, il titolare nell'attesa delle portate ha portato colori e pennarelli per poter disegnare sulle tovagliette di carta paglia e libri da leggere.

In questo posto ho incontrato i maggiori esponenti della cucina senigalliese, chef sellati che trascorrono piccoli momenti di riposo dal loro lavoro condividendo con la loro famiglia o amici quella senzazione di magia che questo posto ti da.

Complimenti al titolare e a tutto il suo staff.
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